
Le lesioni del labbro sono comuni e nella maggior parte dei casi si tratta di alterazioni benigne che non comportano conseguenze serie per la salute.
Una delle più frequenti è l’herpes labiale ricorrente. Il virus responsabile è l’Herpes Simplex di tipo 1 (HSV-1), appartenente alla famiglia degli herpesvirus: si ha dapprima un’infezione primaria, che può rimanere silente per un certo periodo e poi ripresentarsi nel tempo.
La prima infezione può variare da un semplice episodio febbrile fino alla comparsa di vescicole e ulcere in bocca. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, l’infezione primaria da HSV-1 non dà sintomi evidenti e si verifica durante l’infanzia, l’adolescenza o la giovane età adulta.
Una volta entrato nell’organismo, il virus resta “nascosto” in alcune strutture dei nervi del sistema nervoso periferico chiamati “gangli”. La sua riattivazione può portare a ulcere accompagnate da sintomi come prurito, formicolio, gonfiore, rossore o bruciore, seguiti dalla comparsa di papule e vescicole sulle labbra.
Fattori in grado di riattivare il virus, come febbre, esposizione al sole, piccoli traumi, stress o ciclo mestruale, possono risvegliarlo.
Vediamo ora quali manifestazioni può dare l’herpes simplex virus.
Per approfondire: Herpes labiale. Facciamo il punto
Le manifestazioni dell’ HSV-1
Herpes labiale ricorrente
Nel caso dell’herpes labiale ricorrente, circa il 60% delle persone riferisce sintomi iniziali che precedono la comparsa delle lesioni, come:
- Formicolio
- Dolore
- Prurito
- Bruciore.
Le lesioni si presentano poi come grappoli di vescicole, che possono poi scoppiare, rilasciare il liquido e ulcerarsi, con la successiva formazione di una crosta. La guarigione inizia generalmente entro 3-4 giorni, mentre la formazione completa dell’epitelio può richiedere 7-8 giorni.
Cheratite erpetica
È un’infezione dell’occhio causata dal virus HSV-1. I sintomi più comuni includono dolore oculare, sensibilità alla luce, secrezioni e la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio. Se non trattata tempestivamente, l’infezione può causare cicatrici permanenti alla cornea e compromettere la vista. In assenza di un trattamento tempestivo, possono verificarsi cicatrici permanenti sulla cornea.
Giradito erpetico
Chiamata anche “patericcio erpetico”, è una lesione vescicolosa che si sviluppa sulle dita delle mani e può colpire sia i bambini sia gli adulti. Nei bambini, si manifesta spesso dopo un’infezione orale primaria, ad esempio quando si succhiano il pollice.
Herpes gladiatorum
È frequente negli atleti che praticano sport di contatto, come la lotta, in cui il contatto fisico stretto può facilitare la trasmissione del virus. Le lesioni si presentano sotto forma di eruzioni vescicolose. Le lesioni sono spesso localizzate sul torace, ma possono comparire in qualsiasi area in cui vi sia stato contatto diretto pelle a pelle.
Herpes sycosis
È un’infezione follicolare da HSV che provoca lesioni vescicolo-papulose nella zona della barba. Spesso è dovuta ad autoinoculazione durante la rasatura.
Eritema multiforme
L’infezione da virus Herpes Simplex è una delle cause più frequenti di eritema multiforme che può manifestarsi in alcuni pazienti in concomitanza con recidive di HSV.
Gingivostomatite erpetica
È un’infiammazione di gengive e labbra causata sempre da HSV-1. Questa infiammazione danneggia la mucosa, causando ulcere dolorose all’interno della bocca e vescicole sulle labbra.
In generei sintomi iniziali comprendono febbre e irritabilità, poi – dopo uno o due giorni – compaiono le vescicole sulle labbra e le ulcere sulle gengive. Le lesioni sono dolorose e spesso causano salivazione abbondante e rifiuto di mangiare o bere, con conseguente rischio di disidratazione.
Le vescicole e le ulcere tendono a guarire spontaneamente nel giro di 10-14 giorni e non lasciano cicatrici.
Complicanze
Normalmente, l’HSV-1 non causa complicanze: le vescicole sono fastidiose e dolorose ma senza effetti gravi.
Solo in casi rari, il virus dell’herpes simplex può causare un’infiammazione del cervello (encefalite) nei bambini. Si tratta di una malattia grave che richiede un trattamento immediato e può provocare problemi cerebrali a lungo termine.
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Come si trasmette l’HSV-1?
Il virus dell’herpes simplex che causa l’ herpes labiale è contagioso.
L’herpes simplex virus si trasmette con il contatto diretto da persona a persona, per esempio attraverso la saliva infetta o altre secrezioni della pelle e degli occhi di una persona portatrice del virus oppure toccando l’herpes labiale prima che sia guarito (es per prurito o fastidio), dimenticandosi poi di lavarsi le mani prima di toccare oggetti e persone. Il contagio può avvenire anche tramite condivisione di bicchieri, posate, asciugamani, salviette. Il virus può inoltre essere trasmesso anche 24-48 ore prima della comparsa visibile della lesione.
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Per approfondire: Herpes labiale: trasmissione, prevenzione e fattori scatenanti
Diagnosi e sintomi
La diagnosi di infezione da HSV-1 si basa solitamente sull’aspetto delle lesioni e sull’anamnesi del paziente. Tuttavia, se il quadro clinico non è specifico per l’HSV, la diagnosi può essere confermata mediante coltura virale, test PCR, sierologia, test con anticorpi fluorescenti diretti o altri test.
Sintomi da infezione primaria di HSV-1
Nell’infezione primaria da HSV-1 di tipo orale, i sintomi possono includere una fase prodromica con febbre, seguita dalla comparsa di lesioni in bocca associate a linfonodi ingrossati sotto la mandibola e del collo.
Le lesioni orali sono vescicole dolorose, arrossate e gonfie, che possono comparire su labbra, gengive, palato o lingua (gingivostomatite). Le vescicole possono poi rompersi, far fuoriuscire il liquido e dare origine a un’ulcera ovvero una lesione della pelle o delle mucose molto dolorosa, che si cicatrizza a fatica.
Nel caso della gingivostomatite, il rifiuto di mangiare o bere, a causa del dolore, è un sintomo tipico. Le lesioni di solito guariscono spontaneamente entro 10-14 giorni.
Per approfondire: I sintomi dell’herpes labiale
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Trattamento
L’infezione da virus Herpes Simplex è permanente: il virus rimane nell’organismo per tutta la vita e non può essere eliminato definitivamente. Tuttavia, esistono terapie che possono contenere l’infezione virale quando il virus si “riattiva”, evitando la maggiore diffusione del virus in altre zone del corpo o il contagio. La diminuzione della “replicazione del virus” di conseguenza allevia i sintomi e accelera la guarigione delle lesioni. È importante parlare con il medico curante per valutare i benefici, i rischi e gli eventuali effetti collaterali di ogni trattamento.
Per approfondire: Herpes labiale: i trattamenti
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La prevenzione
Per ridurre il rischio di contagio, è fondamentale limitare l’esposizione al virus Herpes Simplex, evitando contatti diretti con persone infette, con o senza lesioni visibili. Si consiglia quindi di non condividere bicchieri, posate, asciugamani o salviette e di evitare baci o il contatto diretto con la lesione.
Per diminuire la probabilità di riattivazioni del virus è utile agire anche sulle difese immunitarie e sui fattori scatenanti. Per esempio, è utile:
- Prevenire altre infezioni comuni come influenza e sintomi influenzali
- Avere una dieta sana, varia ed equilibrata
- Favorire l’assunzione di minerali e vitamine
- Avere una buona igiene del sonno
- Assicurare una buona attività fisica in relazione all’età
- Utilizzare creme solari con filtri protettivi, meglio se con protezione molto alta
- Utilizzare creme per le labbra per mantenerle integre e idratate in caso di freddo, vento e inquinanti.
Per approfondire: Le domande più frequenti sull’herpes labiale